Terza - Scuola Maddalena di Canossa

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Terza

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La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

Gli alunni di classe terza hanno imparato la canzone di Max Gazzè che narra l’antica leggenda pugliese e hanno interpretato, con entusiasmo, la storia tra il marinaio e la bella Cristalda.


Ogni bambino, diretto dalle insegnanti, ha dato voce al proprio personaggio con creatività e fantasia.
 
 

Pizzomunno è un giovane pescatore, desiderato da tutte le donne. Lui, però, è innamorato di Cristalda, una bellissima ragazza dai lunghi capelli biondi. I due si conoscono e si innamorano sulla spiaggia.
Come in tutte le fiabe, però, c'è un nemico: in questa storia sono le sirene che, innamorate anche loro di Pizzomunno, ogni volta che lui prende il largo per pescare, loro cercano di sedurlo e gli propongono di seguirle.
Una sera in cui il pescatore e la sua bella sono in riva al mare, le sirene emergono dagli abissi e trascinano Cristalda nel profondo del mare. Dal dolore, Pizzomunno si pietrifica e diventa una roccia bianchissima che ancora oggi domina la spiaggia di Vieste e che prende il nome proprio dal giovane pescatore.

La leggenda vuole che Cristalda e Pizzomunno, anche dopo la morte, continuino ad amarsi: il maleficio, infatti, si spezza ogni cento anni, il 15 agosto. Cristalda emerge dalle acque che l'hanno imprigionata, mentre Pizzomunno riprende le sembianze umane. I due, quindi, tornano ad essere, per una notte, due giovani amanti decisi a rinnovare la loro promessa di amore eterno.
“Si dice che adesso e non sia leggenda
in un’alba d’agosto la bella Cristalda
risalga dall’onda a vivere ancora
una storia stupenda”
Max Gazzè
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